Home
Call Center Easy
Blog

Delibera AGCOM 106/25 e numeri uscenti: cosa è cambiato dal 19 novembre 2025

C

ccadmin

Negli ultimi due anni il numero che compare sul display di chi riceve una chiamata (il cosidetto CLI) è diventato un tema regolamentare serio. La delibera AGCOM 106/25 ha fissato un principio semplice: il numero presentato deve essere fornito dal carrier dal quale parte l'interconnessione. In poche parole: chi offre il traffico VoIP deve assegnare il numero uscente.

Per chi gestisce un call center outbound affrontare in modo adeguato l'argomento non dev'essere solo una teoria ma il punto di partenza di chi vuole sia una sala che sia sempre in conversazione sia un'azienda che non debba subire continui controlli e pesanti sanzioni (non solo pecunarie)..

Cosa ha stabilito la delibera 106/25

Con la delibera 106/25/CONS, approvata nell’aprile 2025, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha riscritto le regole sulla presentazione del numero chiamante, il CLI. Il meccanismo è un filtro che analizza le chiamate in tempo reale: se il numero mostrato non è coerente con la rete effettiva di origine, la connessione viene interrotta prima ancora di raggiungere l’utente. L’obiettivo dichiarato è contrastare lo spoofing — la falsificazione del numero chiamante — e restituire trasparenza a chi riceve la telefonata. Il provvedimento ha sostituito il vecchio regolamento del 2016, segnando un cambio di passo nei controlli.

Le due fasi: 19 agosto e 19 novembre 2025

L’applicazione è arrivata in due tempi. Dal 19 agosto 2025 il filtro ha riguardato le chiamate con numero fisso italiano usato impropriamente, in particolare dall’estero. Dal 19 novembre 2025 — con le disposizioni attuative della delibera 271/25/CONS — il blocco si è esteso anche alle numerazioni di rete mobile. È questa seconda fase a toccare da vicino il lavoro quotidiano di un call center, perché cambia ciò che si può e ciò che non si può più presentare come numero uscente.

Il punto che riguarda chi fa outbound: i mobili e l’interconnessione VoIP

Qui sta la parte concreta. Da quella data, un numero di rete mobile non può più essere presentato come numero chiamante quando la chiamata viaggia su interconnessione VoIP. E attenzione: questo vale anche per numerazioni mobili regolarmente intestate e iscritte al ROC; non è pertanto una questione di possesso o di registrazione del numero . Chi negli anni aveva impostato le campagne sull’uso di numeri di cellulare in uscita — spesso perché un mobile «fa rispondere di più» (o perchè non è rintracciabile) — si è trovato improvvisamente con un pezzo di traffico che semplicemente non passa.

Questo perchè i grandi gestori telefonici nazionali (Telecom, Vodafone, Wind etc) hanno creato un sistema che blocca il traffico irregolare: il risultato di chi prova ancora a usare il trucchetto dei CLI mobili è che la sala resta muta perchè le chiamate non arrivano a destinazione finale.

Come si continua a farsi rispondere, restando in regola

La buona notizia è che non serve nessuna scorciatoia per tenere alto il tasso di risposta. Si lavora con numerazioni geografiche regolari, assegnate correttamente e riconducibili, e si fa comparire sul display del cliente un numero della sua stessa provincia. Un prefisso locale invita a rispondere esattamente come faceva un tempo il numero «diverso», con la differenza che è perfettamente in regola e continua a passare i controlli senza intoppi. È il modo serio di chiamare, ed è anche quello che oggi funziona.

È il terreno su cui accompagniamo i nostri clienti: assegnazione e gestione dei CLI regolari, georeferenziazione automatica per provincia, log del traffico sempre verificabili. Quando le regole cambiano — e in due anni sono cambiate parecchio — ci occupiamo noi di tenere allineato l’impianto, così la sala continua a lavorare senza che tu debba rincorrere la normativa.

Un quadro che continua a stringersi

La 106/25 non è un punto di arrivo. È stata seguita da disposizioni attuative a fine 2025 e da ulteriori interventi sulla numerazione nel corso del 2026. La direzione è una sola: più trasparenza, più controlli sullo spoofing, meno spazio per le numerazioni non riconducibili a chi chiama davvero. Chi è già attrezzato con numeri regolari non ha nulla da rincorrere — anzi, parte avvantaggiato.

In sintesi

Il numero da cui chiami è diventato parte del modo in cui vieni valutato: dai controlli, prima ancora che dal cliente. Lavorare con numerazioni regolari e geolocalizzate non è una rinuncia, è il modo per farsi rispondere oggi senza guardarsi le spalle.

Se vuoi capire come stai messo con i tuoi numeri uscenti e come tenere alto il tasso di risposta restando tranquillo sui controlli, ne parliamo volentieri.

Condividi articolo
Richiedi una demo